Non si comanda l' amore, Franco! mi tornavo a ripetere;
o quando s'imbatte l'onda leggera e lenta lungo la battigia fra le rive del nostro amore inimmaginabile.
spezzano l'incantesimo delle parole prima di dirle ...
sussurrandotele semmai per scherzo senza dirle, senza dirle;
e un viavai di carezze si succedono continue, baci. Di tesori miei ridetti o quanti ti amo, coccole ripetute di strette tra le braccia, bronci e pacificazioni
anche le labbra hanno avuto intorno a se qualcuno per cui languire;
io invece non ho ancora un amore per cui struggermi o morire.
La porta del cuore è un uscio incontrollato da cui basterebbe poco per lasciarsi andare per entrarne o per uscirne senza essere visti.
quel mare di silenzio in cui d'un tratto mi sono sentito inondare
ma tu, m'hai preceduta bloccandomi prima che lo facessi io.
la mia voce s'è trattenuta in gola inespressa.
poi ti rividi, dopo tanti anni proprio là sul viale che passeggiavi i nostri occhi si reincontrarono e la mia presenza ti fece sussultare
le anime nostre hanno gioito vedendosi.
quei momenti in cui non ci siamo dati effusioni d'amore quando ci sarebbe bastato assai poco per saltare da labbra in labbra ed affondarci negli occhi.
Ho immaginato come sarebbe potuta essere bella la mia vita vissuta insieme a te, e tu di me nutrire, il mio amore impossibile.
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