che mi rendo triste
ancora una volta.
voglio cavalcare
Il momento
per
dimenticare.
come
di stille
mi
cade
fulmineo
dall'alto;
che poi
non so come togliermi di dosso.
fa il pendolare
da un punto
a un altro
e mi percorre tutto
dalla testa ai piedi;
mattino
nemmeno
sera
a dire il vero
nessuna ora.
più in là
ogni istante
che non accetto.
ancora
permettermi
che sia
arbitro
del mio domani.
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