Non urtiamolo con le nostre prediche.
Non è colpa sua in fondo,
se il caos regna sovrano nel centro:
di macchine e genti
sempre più numerosi.
gettati come stracci vecchi
ai lati delle strade
venuti da chissà dove
in cerca di pane e di fortuna
e di illusioni.
che preoccupa i paolistani
ormai convinti che la loro incolumità
venga garantita meglio,
creandosi atolli di verde e di cemento
con palazzi grattacielo vicini alle nubi;
a spese di case semplici, povere, umili, modeste
senza barriere,
che mano mano spariscono nel nulla;
così come sono venute, dal nulla!
ancora ogni anno più alte
cancellando della città il lustro che le fu assegnato da iddio nei tempi.
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